Marotta contro Cherubini, maestro e allievo

Identica indole diplomatica, sono stati sei anni vicini. Beppe, fu stregato da Federico, ora rivale dirigente ed ha suggerito De Bruyne e Momo. Oggi appare molto strano vederli lontani e forse rivali perché sono molto simili. Questo è un periodo per entrambi molto particolare e Beppe Marotta e Federico Cherubini si trovano per la prima volta avversari.

Sono stati tanti i momenti felici a Torino nei sei anni passati insieme per l’a.d. interista e il nuovo capo bianconero dell’area sport. Ancora oggi hanno un buon rapporto personale anche se sono arrivati dei temporali tra il manager varesino e Fabio Paratici ex braccio destro. La separazione tra i due arrivò nel 2018 a causa della divergenza per l’acquisto di Cristiano Ronaldo.

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Kevin De Bruyne e Momo Salah

Nel 2012 ha inizio la loro storia nel momento in cui arrivò alla Continassa il direttore del Foligno allora in carica. Doveva curare le giovanili ed occuparsi dei giovani che erano in giro per il mondo. Paratici fa il suo nome ma anche con Marotta il feeling è immediato. La cosa che li accomunava era la propensione comune alla diplomazia.

Cherubini evita le polemiche e si crea delle relazioni importanti portandolo ad arrivare alla fiducia di Andrea Agnelli. Tutto è filato liscio con Marotta e nel 2013 il dirigente umbro emergente si mette in mostra per due segnalazioni importanti. Per chi non se le ricordasse stiamo parlando del viaggio per Basilea per provare a bloccare Momo Salah e della missione a Brema per conquistare prima degli altri Kevin De Bruyne che era in forza al Werder.

Non portarono a nulla perché si decise di investire che in quel momento erano più pronti. Progressiva la sua ascesa in società con la benedizione di Beppe.

Diplomazia

In tutto questo rapporto non si pensa che siano stati tutto rose e fiori. Lo juventino ha fatto un piccolo dispetto ingaggiando due anni fa Giovanni Manna. A Lugano l’attuale responsabile dell’Under 23 della Juve si era messo in luce. Per questo Marotta con lui voleva potenziare gli organici tecnici delle giovanili dell’Inter.

Il cambio di rotta è stato fatale visto che la decisione non arrivava. Ora è in crescita a Torino l’ex scout degli svizzeri. Tra i due contendenti ecco che arriva Max Allegri a mettere un ulteriore gancio. Il manager interista ha mantenuto un ottimo rapporto con il tecnico livornese e questo non è un mistero vista la stima reciproca.

Arriviamo al corteggiamento post Conte. L’allenatore della Juventus per la proprietà transitiva si fida ciecamente di Chico. Non ci sarà veleno nei loro occhi stasera anche perché la loro arma vincente è il fair play.

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